Take-Two chiude Rage:MP: la guerra ai mod non finirà mai
- #GTA
- #Take-Two
- #Rage:MP
- #modding
- #FiveM
- #Rockstar Games
- #community

Un'altra vittima della politica di Take-Two
Non è una novità che Take-Two Interactive abbia un rapporto complicato con la community dei modder. Ma la forzata chiusura di Rage:MP, una delle piattaforme multiplayer non ufficiali più amate dai fan di Grand Theft Auto, è un colpo durissimo che merita una riflessione seria. Come riportato da PC Gamer, l'azienda ha esercitato pressioni legali per spegnere definitivamente il servizio, rivendicando che esiste una sola piattaforma di modding multiplayer ufficialmente autorizzata per GTA.
Inutile girarci intorno: quella piattaforma autorizzata è FiveM, acquisita da Rockstar stessa nel 2023. E qui comincia il paradosso.
Il monopolio del modding: quando le buone intenzioni diventano controllo
Quando Rockstar acquisì cfx.re, il team dietro FiveM e RedM, molti nella community tirarono un sospiro di sollievo. Sembrava un segnale di apertura, un riconoscimento del lavoro enorme fatto dai modder nel tenere in vita e arricchire l'ecosistema di GTA Online. La realtà, col senno di poi, era più semplice: comprare il concorrente per eliminare la concorrenza.
Rage:MP non era un progetto pirata, non distribuiva contenuti rubati né aggirava sistemi di monetizzazione. Era una piattaforma alternativa che permetteva ai giocatori di costruire server personalizzati, esperienze roleplay uniche, gamemode impossibili da trovare altrove. Migliaia di sviluppatori amatoriali ci avevano costruito sopra interi mondi virtuali. Tutto questo, adesso, è destinato a sparire.
Ma davvero FiveM è abbastanza?
La risposta onesta è: dipende. FiveM è tecnicamente eccellente e gode di un ecosistema enorme. Ma il fatto che ora sia sotto il controllo diretto di Rockstar/Take-Two cambia tutto dal punto di vista filosofico. Chi garantisce che domani non vengano imposte restrizioni sui contenuti, sulle donazioni ai server, sui tipi di gamemode consentiti? Chi garantisce che FiveM non diventi semplicemente un altro strumento di monetizzazione indiretta?
La community del roleplay su GTA ha già vissuto turbolenze enormi negli ultimi anni. Server come NoPixel hanno portato il genere a un pubblico mainstream grazie agli streamer, ma hanno anche mostrato quanto sia fragile un ecosistema costruito su fondamenta che non controlli davvero.
Il tempismo è tutto, e non è casuale
Questa mossa arriva in un momento particolarmente delicato. GTA 6 è all'orizzonte — almeno per console — e Take-Two sta chiaramente preparando il terreno. Vuole arrivare al lancio del nuovo capitolo con le redini ben salde in mano, senza piattaforme di terze parti che potrebbero potenzialmente frammentare la playerbase o, peggio, offrire esperienze multiplayer alternative a GTA Online 2 (o come diavolo lo chiameranno).
È una strategia comprensibile dal punto di vista aziendale. È anche, però, profondamente cinica nei confronti di una community che ha contribuito enormemente al valore del brand GTA negli ultimi dieci anni. GTA V è ancora uno dei giochi più giocati al mondo nel 2026, e una fetta significativa di quel successo è dovuta proprio ai server RP costruiti su piattaforme come Rage:MP e FiveM.
La lezione che nessun publisher vuole imparare
C'è un pattern che si ripete stancamente nell'industria: i publisher tollerano i modder quando fanno comodo, li schiacciano quando diventano scomodi o competitivi. Lo abbiamo visto con Bethesda e i suoi Creation Club controversi, lo abbiamo visto con Nintendo e la sua caccia spietata a qualsiasi progetto fan-made, e lo vediamo ora con Take-Two.
Il problema è che questa strategia ha un costo reputazionale enorme. Ogni volta che una piattaforma come Rage:MP viene spenta, centinaia di sviluppatori — spesso giovani appassionati che stavano imparando il mestiere — perdono il loro lavoro non retribuito ma preziosissimo. Alcuni di loro sarebbero potuti diventare i futuri sviluppatori di Rockstar stessa. La storia del game dev è piena di talenti scoperti proprio attraverso i mod.
Cosa succederà adesso?
La community si sposterà quasi certamente su FiveM, non avendo alternative praticabili. Nel breve periodo, l'impatto sarà limitato. Nel lungo periodo, però, avere un unico punto di controllo centralizzato su tutto l'ecosistema mod multiplayer di GTA è una situazione che dovrebbe far riflettere chiunque abbia a cuore la salute di questa scena.
Speriamo che Take-Two, almeno con GTA 6, dimostri di aver capito quanto vale la community che ha costruito intorno ai suoi titoli. Ma visto il precedente con Red Dead Online — abbandonato senza cerimonie dopo anni di promesse — l'ottimismo è merce rara.
Per ora, saluto Rage:MP con rispetto. Ha dato a milioni di giocatori esperienze che nessun GTA ufficiale avrebbe mai potuto offrire. E questo, alla fine, è il vero lascito dei modder: immaginare mondi che i grandi publisher non sanno, o non vogliono, creare.
Dove comprare
Ricevi le offerte su Telegram
Una notifica appena un gioco che segui scende di prezzo, niente spam.



