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Path of Exile 2: uscita nel 2026, ma a quale prezzo?

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Path of Exile 2: uscita nel 2026, ma a quale prezzo?

Path of Exile 2 vuole uscire dall'early access nel 2026. Ma è davvero pronto?

Jonathan Rogers, game director di Grinding Gear Games, l'ha detto chiaro e tondo durante un briefing stampa dedicato alla patch 0.5.0: "Voglio che questo gioco sia finito, davvero, davvero lo voglio." Una frase che suona insieme come una promessa e come una confessione. Path of Exile 2 punta al rilascio in versione 1.0 entro la fine del 2026, come riportato da Eurogamer. Ottima notizia, in teoria. In pratica, però, qualcosa non torna.

Il problema delle classi mancanti

Uno dei dettagli più rilevanti emersi dall'annuncio è che non tutte le classi originariamente promesse saranno presenti al lancio della versione 1.0. Grinding Gear Games ha ammesso che alcune di esse non ce la faranno in tempo. E qui nasce la prima domanda legittima: se stai cercando di portare il gioco a una versione che chiami "completa", come puoi farlo sapendo già che mancano contenuti annunciati?

Capisco la pressione. Capisco che l'early access non può durare in eterno e che a un certo punto bisogna tagliare i rami secchi e andare avanti. Ma i giocatori che hanno acquistato l'accesso anticipato lo hanno fatto anche sulla base delle promesse fatte. Ignorare questo aspetto o minimizzarlo sarebbe disonesto.

L'endgame rework: necessario, ma tardivo?

La patch 0.5.0, intitolata Return of the Ancients, è stata definita dalla stessa software house come la più grande espansione mai rilasciata per Path of Exile 2 in early access. Riscrive completamente il sistema di endgame, aggiunge nuove quest introduttive e ridisegna l'intera progressione post-campagna. Come spiega PC Gamer, l'obiettivo è rendere l'esperienza più accessibile sia per i nuovi giocatori che per chi era già presente nelle fasi precedenti.

Tutto bene, tutto giusto. Peccato che questa riscrittura dell'endgame arrivi dopo mesi di critiche da parte della community, che fin dal lancio in early access aveva segnalato una progressione tarda confusa, poco guidata e frustrante. Il fatto che Grinding Gear Games abbia ascoltato è positivo. Il fatto che ci abbia messo così tanto tempo è un campanello d'allarme.

Quanto conta il feedback della community in questo settore?

Path of Exile 2 ha goduto di un lancio in early access straordinariamente positivo in termini di hype e numeri. Ma quella luna di miele si è consumata rapidamente, complice un endgame che non reggeva il confronto con il predecessore e una curva di difficoltà che divideva la base utenti. Il rework di Return of the Ancients nasce esattamente da quel feedback. Rogers lo riconosce esplicitamente: senza questa patch, il gioco non avrebbe potuto dirsi abbastanza completo per un rilascio ufficiale.

È ammirevole la trasparenza. Ma solleva una riflessione più ampia: quanti giochi vengono lanciati in early access con la promessa implicita che i problemi verranno risolti, salvo poi richiedere mesi o anni di aggiustamenti prima di essere effettivamente giocabili nel loro insieme? Path of Exile 2 non è un caso isolato, ma è uno degli esempi più visibili del settore in questo momento.

La versione 1.0 sarà davvero un punto di arrivo?

Personalmente, ho qualche riserva sull'idea che una versione 1.0 significhi automaticamente un gioco finito. Grinding Gear Games ha una lunga storia di supporto post-lancio con Path of Exile 1, un titolo che esiste dal 2013 e che ancora oggi riceve aggiornamenti, league stagionali e contenuti. È plausibile, anzi probabile, che anche Path of Exile 2 seguirà lo stesso modello.

Il rischio concreto è che la versione 1.0 diventi un traguardo formale più che sostanziale: un modo per dire al pubblico "abbiamo mantenuto la promessa" senza che il prodotto sia effettivamente nella forma che i giocatori si aspettano. Le classi mancanti torneranno in un secondo momento, probabilmente. Ma quando? Con quale cadenza? E soprattutto, chi ne pagherà il prezzo in termini di esperienza?

Conclusione: ottimismo cauto, occhi aperti

Path of Exile 2 rimane uno dei giochi più ambiziosi e tecnicamente impressionanti del panorama action-RPG. Grinding Gear Games ha dimostrato, con il primo capitolo, di saper costruire un ecosistema di gioco longevo e appassionante. Ma l'entusiasmo non può essere un assegno in bianco.

Il rilascio 1.0 entro fine anno è una notizia positiva, e Return of the Ancients sembra un passo nella direzione giusta. Detto questo, la mancanza di alcune classi promesse e una storia di early access non proprio lineare suggeriscono di non abbassare la guardia. Aspettiamo la patch di maggio, valutiamo i cambiamenti con attenzione, e poi — solo allora — decidiamo se fidarci davvero di questa roadmap.

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