Vai al contenuto
OfferteAI

Nintendo Switch eShop: ci sono voluti 9 anni, ma ci siamo

4 min di lettura
  • #Nintendo
  • #Nintendo Switch
  • #eShop
  • #aggiornamento
  • #digital store
  • #Nintendo Switch 2
Nintendo Switch eShop: ci sono voluti 9 anni, ma ci siamo

L'eShop del Nintendo Switch originale era lento? No, era una tortura.

Diciamocelo chiaramente: usare l'eShop del Nintendo Switch originale in questi anni è stato uno di quegli esercizi di pazienza che solo i gamer più stoici riuscivano a sopportare senza lanciare il controller contro il muro. Scorrere le pagine, cercare un gioco, attendere che le immagini caricassero — ogni singola operazione sembrava svolgersi in un'altra dimensione temporale, una in cui il tempo scorre più lento e la frustrazione è una costante.

Ebbene, come riportato da Eurogamer, Nintendo ha finalmente rilasciato un aggiornamento di sistema che migliora in modo significativo l'esperienza dell'eShop sul primo Switch. Quasi un decennio dopo il lancio della console. Quasi un decennio.

Nove anni: un'eternità nel tempo videoludico

Per contestualizzare: il Nintendo Switch è uscito nel marzo del 2017. In questi nove anni abbiamo vissuto l'intera generazione PlayStation 4, la nascita e la maturità di PlayStation 5, il declino e la rinascita di Xbox, due pandemic gaming boom, l'esplosione dei Battle Royale e molto altro ancora. E in tutto questo tempo, lo store digitale di una delle console più vendute della storia è rimasto ostinatamente lento, scomodo, quasi ostile all'utente.

La domanda sorge spontanea: perché adesso? La risposta, probabilmente, ha a che fare con il Nintendo Switch 2. Con la nuova console che si avvicina sempre di più al mercato — e con il primo Switch che si avvicina alla soglia dei 20 milioni di unità vendute in questa fase — Nintendo sembra aver deciso che valeva la pena investire ancora sul software della console originale. Una mossa che, se vogliamo essere generosi, possiamo definire tardiva ma apprezzabile.

Il problema di fondo: Nintendo e la gestione dei servizi digitali

Questo episodio, però, non è solo una buona notizia da celebrare con un brindisi virtuale. È anche il simbolo di uno dei problemi strutturali più persistenti di Nintendo: la gestione dei servizi digitali e dell'infrastruttura online è storicamente il tallone d'Achille dell'azienda di Kyoto.

Mentre Sony e Microsoft hanno investito miliardi per costruire ecosistemi digitali robusti, veloci e integrati, Nintendo ha sempre preferito procedere con i propri ritmi — spesso incomprensibili per chi guarda dall'esterno. Il Nintendo Switch Online è arrivato tardi e con funzionalità base che gli avversari offrivano da anni. Il sistema degli amici è ancora medievale. E l'eShop, appunto, era rimasto quello del day one per quasi un decennio.

Non è solo una questione tecnica

C'è chi potrebbe obiettare che Nintendo vende hardware e software, non servizi, e che quindi queste lacune siano tutto sommato perdonabili. Ma nel 2026 questa distinzione regge sempre meno. Il gaming digitale è ormai dominante: sempre più giocatori acquistano esclusivamente in digitale, e un'esperienza di acquisto lenta e frustrante è un problema reale che può — e probabilmente ha — scoraggiato alcune vendite.

È difficile quantificare quanti giochi non siano stati acquistati impulsivamente perché l'eShop era troppo lento per mantenere vivo quell'impulso. Ma chiunque abbia mai abbandonato una ricerca a metà per la frustrazione sa esattamente di cosa parliamo.

Uno sguardo al futuro: il Switch 2 erediterà questi problemi?

La vera domanda che dovremmo farci ora non riguarda il passato, ma il futuro. Nintendo Switch 2 nascerà con un eShop degno del 2026, o ripeteremo tra qualche anno lo stesso ciclo? L'azienda ha dimostrato di essere capace di migliorare — questo aggiornamento ne è la prova — ma la vera sfida è costruire bene fin dall'inizio, non rattoppare dopo anni di lamentele.

Segnali positivi ci sono: Nintendo sembra più attenta al feedback della community rispetto al passato, e il mercato competitivo la spinge a fare meglio. Ma la storia insegna a mantenere un sano scetticismo.

Conclusione: un applauso, ma con riserva

Ben venga questo aggiornamento. Davvero. Ogni miglioramento all'esperienza utente è positivo, e chi possiede ancora un Nintendo Switch originale — e sono tantissimi — avrà finalmente un'esperienza di acquisto meno penosa. Ma permettetemi di non esultare troppo per qualcosa che sarebbe dovuto arrivare molti anni fa.

Nintendo è un'azienda straordinaria per quanto riguarda la creatività, il design dei giochi e la capacità di inventare nuovi modi di giocare. Ma quando si tratta di servizi digitali, continua a sembrare un gigante che cammina con dieci anni di ritardo. Speriamo che con il Switch 2 decidano finalmente di correre.

Dove comprare

Ricevi le offerte su Telegram

Una notifica appena un gioco che segui scende di prezzo, niente spam.

Articoli correlati