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Nintendo Direct giugno 2026: la grande abbuffata che meritavamo

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Nintendo Direct giugno 2026: la grande abbuffata che meritavamo

Il Nintendo Direct che nessuno si aspettava fosse così grande

Diciamocelo chiaramente: ci sono Nintendo Direct e poi ci sono Nintendo Direct. Quello andato in scena il 9 giugno 2026 appartiene senza ombra di dubbio alla seconda categoria. Un evento che ha sparato annuncio dopo annuncio con una cadenza quasi brutale, lasciando i fan a bocca aperta e i social in fiamme. E se da un lato è impossibile non gioire, dall'altro vale la pena fermarsi e ragionare su cosa significa davvero tutto questo per il futuro del gaming su Switch 2.

Ocarina of Time: il remake che tutti sognavano (ma nessuno osava sperare)

Partiamo dall'elefante nella stanza: The Legend of Zelda: Ocarina of Time sta per tornare, in forma di remake su Nintendo Switch 2. Come confermato da Eurogamer, per ora è solo un teaser, ma è abbastanza per scatenare l'hype di una generazione intera.

Ocarina of Time è, per molti, il videogioco definitivo. Non il più bello tecnicamente, non il più moderno nel design, ma quello che ha ridefinito cosa poteva essere un gioco d'avventura in tre dimensioni. Un remake non è una cosa banale: significa mettere le mani su un'opera sacra, e Nintendo lo sa benissimo. Il rischio di deludere è enorme quanto l'aspettativa. Personalmente, spero che Big N abbia il coraggio di aggiornare davvero il titolo — grafica, qualità della vita, magari qualche dungeon ripensato — senza limitarsi a un semplice upscaling. Un remake pigro di Ocarina sarebbe quasi peggio di niente.

Kingdom Hearts 4: quattro anni di silenzio rotti in un colpo solo

Altra bomba della serata: Kingdom Hearts 4 è vivo. Come riportato da Eurogamer, Square Enix ha mostrato nuovo materiale del gioco durante il Direct, confermando anche che arriverà su Nintendo Switch 2 al lancio. Quattro anni di silenzio quasi totale avevano cominciato a far temere il peggio, ma evidentemente lo sviluppo stava procedendo lontano dai riflettori.

La notizia della versione Switch 2 al day one è interessante sotto più punti di vista. Kingdom Hearts ha storicamente avuto un rapporto privilegiato con le piattaforme Nintendo — basti pensare alla miriade di spin-off su DS, 3DS e GBA — e questo ritorno sulla console ibrida sembra quasi un cerchio che si chiude. Detto ciò, rimango curioso su come il gioco gestirà la transizione da piattaforma a piattaforma: speriamo non si ripeta la storia delle versioni portatili sacrificate in nome del multipiattaforma.

Final Fantasy Resonance: la sorpresa più divisiva della serata

Se Zelda e Kingdom Hearts erano sogni nel cassetto, Final Fantasy Resonance è stata la vera sorpresa — nel bene e nel male. Il gioco, annunciato durante il Direct per PlayStation, Xbox, PC e Nintendo Switch 1 e 2 con uscita prevista il 22 ottobre, nasce dalle ceneri di Final Fantasy Brave Exvius, il titolo mobile ora chiuso, come segnalato da Eurogamer.

Qui le opinioni si dividono. Da un lato, l'estetica HD-2D applicata all'universo Final Fantasy è visivamente splendida — il motore grafico sviluppato da Square Enix con Octopath Traveler si presta magnificamente all'estetica classica della saga. Dall'altro, partire da un IP mobile free-to-play chiuso sa un po' di riciclaggio creativo. La domanda che si pone il pubblico più esigente è lecita: perché non un remake HD-2D di Final Fantasy VI, o un progetto completamente originale? Brave Exvius aveva una community affezionata ma non era certo il pinnacolo della narrativa Final Fantasy. Che sia una scelta artistica o commerciale, solo il prodotto finito potrà giudicarla.

The Duskbloods e Star Fox: due facce dello stesso Nintendo Direct

Tra gli altri annunci, The Duskbloods di FromSoftware ha fatto capolino nuovamente senza ancora una data di uscita precisa, ma con la conferma di un playtest chiuso in arrivo su Switch 2 questa estate, come riportato da Eurogamer. L'attesa inizia a farsi snervante: un anno e più di silenzio per un titolo così atteso è rischioso, e la scelta di fare un playtest chiuso invece di una demo pubblica sa di gestione molto controllata delle aspettative.

Sul fronte Star Fox, invece, la demo è già disponibile su Switch 2 — mossa smart di Nintendo per far toccare con mano il prodotto prima dell'acquisto. Una strategia che apprezzo e che vorrei vedere applicata più spesso, specialmente per titoli su cui aleggia ancora qualche punto interrogativo.

Il verdetto: Nintendo sta giocando a lungo termine

Guardando il quadro complessivo, quello che emerge da questo Nintendo Direct non è solo una lista di annunci eccitanti: è una strategia precisa. Nintendo sta usando Switch 2 come magnete per titoli di alto profilo — prime parti, esclusive timed, collaborazioni con Square Enix — cercando di costruire un ecosistema che vada oltre la semplice retrocompatibilità con Switch 1.

Il rischio, però, è quello di promettere troppo e consegnare poco. Ocarina of Time è ancora un teaser. Kingdom Hearts 4 non ha una data. The Duskbloods nemmeno. Final Fantasy Resonance arriva ad ottobre ma dovrà dimostrare di essere più di un mobile game riciclato. L'entusiasmo è giustificato, ma la cautela è d'obbligo. Nintendo ha acceso il fuoco — adesso deve mantenerlo vivo fino alle uscite effettive, senza bruciare la pazienza di chi ha già comprato Switch 2 proprio in attesa di questi titoli.

Per ora, però, concediamoci di goderci il momento: questo è stato uno dei Nintendo Direct più densi e rilevanti degli ultimi anni. E questo, nel 2026, non è cosa da poco.

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