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News Gaming 23 Aprile: Call of Duty, Ecco e Black Flag

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News Gaming 23 Aprile: Call of Duty, Ecco e Black Flag

La giornata gaming in sintesi: abbonamenti, ritorni nostalgici e pirati ovunque

È stata una giornata densa di notizie, e questa volta il filo conduttore sembra essere uno solo: il passato che bussa alla porta. Tra franchise storici che tornano in vita, cataloghi che si espandono e glitch imbarazzanti su piattaforme che dovrebbero sapere fare di meglio, il 22-23 aprile 2026 ha regalato parecchio materiale su cui riflettere. Vediamo insieme le notizie più importanti.

Call of Duty torna su Game Pass — ma solo il passato

La notizia forse più concreta della giornata riguarda il ritorno di Call of Duty su Xbox Game Pass. Come riportato da PC Gamer, Microsoft ha confermato che alcuni capitoli storici della serie approderanno sull'abbonamento nel corso del 2026. Attenzione però: non si tratta dei titoli day-one, ormai un privilegio che l'acquisizione di Activision non ha mantenuto a lungo. Si tratta del catalogo classico — probabilmente i capitoli più amati dell'era Infinity Ward e Treyarch.

Per gli abbonati Game Pass è comunque una buona notizia: poter giocare o rigiocare Modern Warfare 2 (quello del 2009, sia chiaro) o Black Ops senza spendere un euro extra è un'opportunità da non sottovalutare. Microsoft sembra stia cercando di dare valore al suo abbonamento attraverso la nostalgia, una strategia che funziona — almeno finché il catalogo cresce davvero.

Ecco the Dolphin torna dal profondo: remaster e gioco inedito

La notizia che ha colpito di più i veterani del gaming è sicuramente quella legata a Ecco the Dolphin. Come annunciato e raccontato da Eurogamer, è stato presentato ufficialmente Ecco the Dolphin: Complete, una raccolta che includerà il remaster dei primi due capitoli della serie — quelli originali su SEGA Mega Drive — più un gioco completamente nuovo.

Chi ha vissuto gli anni '90 davanti a una console SEGA sa bene che Ecco era uno di quei titoli che dividevano l'opinione pubblica: bellissimo, atmosferico, difficilissimo da portare a termine. Un mix di esplorazione subacquea, enigmi frustranti e una narrativa quasi lisergica che lo rendeva unico nel suo genere. Vedere un progetto del genere annunciato nel 2026 è sorprendente, e la curiosità per il capitolo inedito è già altissima. Da tenere d'occhio.

World of Warcraft e la visione a raggi X: quando Blizzard si dimentica di testare

Sul fronte MMO, la notizia del giorno è decisamente più comica — ma anche un po' sconfortante. PC Gamer riporta che Blizzard ha lanciato la nuova modalità Prop Hunt di World of Warcraft dimenticandosi di disattivare una funzione di visione a raggi X utilizzata presumibilmente in fase di sviluppo o debug. Il risultato? Le partite sono completamente sbilanciate, con alcuni giocatori in grado di vedere attraverso gli oggetti e trovare immediatamente chi si nasconde.

Prop Hunt è una modalità da sempre divertente e caotica — l'abbiamo vista funzionare benissimo in altri contesti — ma con la visione a raggi X attiva diventa semplicemente inutile. È il tipo di svista che fa alzare un sopracciglio: come si lancia una feature pubblica senza un QA di base? Blizzard dovrà correre ai ripari rapidamente, prima che la community perda la pazienza.

Behaviour Interactive licenzia ancora: il mobile rallenta

Tornando su toni più seri, arriva una notizia che riguarda il settore in senso più ampio. Behaviour Interactive, lo studio canadese noto soprattutto per Dead by Daylight, ha annunciato un nuovo round di licenziamenti. Come spiegato da PC Gamer, il motivo dichiarato è il calo della domanda di sviluppo esterno nel settore mobile e casual gaming.

Behaviour non è solo il team di DbD: offre anche servizi di sviluppo a terze parti, e quella parte del business sta evidentemente soffrendo. È l'ennesimo segnale che il mercato mobile — dopo anni di crescita esponenziale — sta vivendo una fase di contrazione. Per i lavoratori coinvolti, ovviamente, è una notizia difficile. Per il settore, è un trend che stiamo monitorando da mesi e che non accenna a invertirsi.

L'universo dei pirati è in fermento: da Black Flag a Windrose

Infine, un tema trasversale che attraversa più notizie di oggi: i pirati videoludici sono tornati di moda. Con il remake di Assassin's Creed Black Flag all'orizzonte e il recente successo di Windrose, il genere piratesco sta vivendo una rinascita interessante, come sottolineato da PC Gamer. Non è un caso: i giochi di pirati hanno sempre avuto un fascino irresistibile, e dopo anni di assenza il pubblico sembra pronto ad abbracciare di nuovo il genere.

Che si tratti di nostalgia o di una genuina fame di avventure navali, il tempismo sembra perfetto. Black Flag rimane uno dei capitoli più amati della saga Assassin's Creed, e un remake ben fatto potrebbe rilanciarlo in modo deciso presso le nuove generazioni di giocatori.

Giornata di luci e ombre

Quella di oggi è stata una giornata in cui il passato ha avuto un ruolo dominante: franchise che tornano, cataloghi che si riaprono, errori di sviluppo che fanno sorridere amaramente. Il settore gaming è in perenne movimento, e anche quando le notizie sembrano piccole, spesso nascondono trend più grandi. Continuate a seguirci per tutti gli aggiornamenti.

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