News Gaming 22 Aprile (sera): Kojima, WoW e licenziamenti
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La giornata gaming del 22 aprile: tra trolling leggendario, bug imbarazzanti e un settore che continua a soffrire
Un mercoledì sera denso di notizie per il mondo dei videogiochi. Si va dal gesto iconico di Hideo Kojima in visita da Valve, passando per una svista tecnica piuttosto imbarazzante di Blizzard in World of Warcraft, fino alle ennesime brutte notizie sul fronte occupazionale dell'industria. Ecco il riepilogo di ciò che è successo oggi.
Kojima da Valve: tre gravity gun e un orb. Detto tutto.
Se c'è una cosa che Hideo Kojima sa fare bene, oltre a creare videogiochi difficilissimi da spiegare alla nonna, è essere un provocatore nato. Il game designer giapponese ha fatto visita ai leggendari uffici di Valve e, come riportato da PC Gamer, ha pensato bene di immortalarsi in una foto con ben tre gravity gun di Half-Life — più l'orb, naturalmente — in bella mostra.
Il messaggio implicito è fin troppo chiaro per chiunque segua la community di Half-Life: Valve ne ha tre di gravity gun, ma di Half-Life 3 ancora nessuna traccia. Un trolling di altissimo livello, eseguito con la naturalezza tipica di chi sa esattamente cosa sta facendo. Chapeau, Hideo.
World of Warcraft e il Prop Hunt con la visione a raggi X: un disastro annunciato
Blizzard ha recentemente introdotto una nuova modalità Prop Hunt in World of Warcraft, e l'idea sulla carta è divertente: i giocatori si trasformano in oggetti dello scenario cercando di nascondersi dagli altri. Peccato che, come segnalato da PC Gamer, qualcuno in Blizzard abbia dimenticato di disattivare la visione a raggi X nella modalità, rendendo le partite tutt'altro che equilibrate.
Il risultato è esattamente quello che immaginate: i cacciatori vedono letteralmente attraverso le pareti, trasformando un'esperienza pensata per essere leggera e divertente in un massacro unilaterale. Un bug che fa sorridere, certo, ma che dimostra ancora una volta come il testing in certi contesti possa lasciare qualcosa a desiderare. Blizzard è già al lavoro per sistemare la situazione, ma nel frattempo i meme stanno già imperversando sui social.
Behaviour Interactive: altri licenziamenti nel settore
La notizia più amara della giornata arriva da Behaviour Interactive, lo studio canadese noto soprattutto per Dead by Daylight. Come riportato da PC Gamer, l'azienda ha annunciato un nuovo round di licenziamenti, motivato dal calo della domanda per i progetti di sviluppo esterni nel settore mobile e casual.
La situazione è ormai tristemente ricorrente nell'industria: lo studio, che oltre ai propri IP lavora anche come contractor per altri publisher, si trova a fare i conti con un mercato che si sta restringendo. Il segmento mobile e casual, dopo anni di crescita esplosiva, sembra attraversare una fase di forte contrazione, e a pagarne le conseguenze sono come sempre i lavoratori. Un trend che speriamo si inverta presto, ma che per ora continua inesorabile.
I vecchi Call of Duty arrivano su Game Pass: buone notizie per il backlog
Una nota più positiva arriva dal fronte Xbox: PC Gamer conferma che i vecchi capitoli di Call of Duty arriveranno su Game Pass nel corso del 2026. Non si tratterà dei nuovi titoli al day one — quella politica sembra essere tramontata — ma poter recuperare i capitoli storici della saga tramite abbonamento è comunque una notizia benvenuta per gli abbonati.
Per chi ha nostalgia dei vecchi Modern Warfare o dei capitoli della trilogia originale, potrebbe essere un'ottima occasione per un tuffo nel passato senza dover spendere cifre importanti. I dettagli precisi sui titoli inclusi non sono ancora stati comunicati, ma l'annuncio è sufficiente ad accendere la curiosità.
Masters of Albion: Peter Molyneux ci riprova
Chiudiamo con una notizia che riguarda uno dei nomi più controversi del gaming: Peter Molyneux è tornato con Masters of Albion, ora in early access, e la recensione di Eurogamer è sorprendentemente benevola. Il gioco mescola elementi da god sim, business sim e avventura in terza persona, con un risultato descritto come «affascinante e tattilmente appagante, seppur leggermente goffo».
Molyneux è da sempre un personaggio divisivo, capace di promesse epocali e delusioni altrettanto epocali. Ma sembra che con Masters of Albion stia cercando di tornare alle origini, a quel mix di idee visionarie che aveva reso grande Populous e i primi Fable. Vale la pena tenerlo d'occhio.
In breve
- American McGee, creatore di Alice, ha rivelato di essere stato ispirato da una demo Valve vista durante il suo periodo in id Software su Quake 2 — prima di essere licenziato nel 1998.
- Il mondo dei pirati videoludici è in fermento tra Windrose e il remake di Assassin's Creed Black Flag all'orizzonte.
- Un dirigente Google ha suggerito che l'IA potrebbe risolvere i problemi dell'industria dei videogiochi. Nessuno sembrava sorpreso.
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