News Gaming 21 Aprile: Troy Baker, Buck Bumble e Resident Evil
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Le notizie gaming del 21 aprile 2026: da Troy Baker regista a un'ape cyborg che risorge
Martedì tranquillo sul fronte delle grandi uscite, ma tutt'altro che noioso per chi segue il mondo dei videogiochi con attenzione. Si parla di sogni nel cassetto di una leggenda del doppiaggio, di un ritorno nostalgico decisamente inaspettato e di segnali nascosti nel codice di uno dei survival horror più attesi dell'anno. Mettiamoci comodi.
Troy Baker vuole passare dall'altra parte della telecamera
Se avete giocato a The Last of Us, Uncharted o al recente Indiana Jones and the Great Circle, conoscete già la voce e il volto di Troy Baker. L'attore è ormai una delle figure più riconoscibili dell'intero medium videoludico, ma a quanto pare non gli basta. Come riportato da Eurogamer, Baker ha dichiarato apertamente di voler un giorno sviluppare un videogioco in prima persona — non come attore, ma come creativo dietro al progetto.
È una notizia che fa riflettere. Baker non è il primo interprete a sentire il richiamo della regia: nel cinema è prassi consolidata che gli attori vogliano dirigere, e nel gaming sta succedendo qualcosa di simile. Personaggi come Joel o Indy richiedono un'immersione totale nel mondo di gioco, e probabilmente chi li incarna finisce per sviluppare una visione molto precisa di cosa funziona narrativamente e cosa no. Se Baker riuscisse mai a concretizzare questa ambizione, avrebbe sicuramente materiale umano ed emotivo da vendere. Restiamo in ascolto.
Buck Bumble torna dal passato: un remake è quasi certo
Passando a qualcosa di decisamente più sorprendente: Buck Bumble, lo shooter per Nintendo 64 con protagonista un'ape cyborg, sembra essere in procinto di ricevere un remake. Lo segnala PC Gamer, che parla di indizi ormai difficili da ignorare.
Per chi non lo ricordasse — e sarebbero in molti, diciamocelo — Buck Bumble uscì nel 1998 sviluppato da Argonaut Games, lo stesso studio dietro il primo Star Fox. Era un gioco onesto, con un loop di volo arcade abbastanza solido, ma non riuscì mai a imporsi in un'era dominata da titoli come Banjo-Kazooie e GoldenEye. Rimase un ricordo di nicchia, apprezzato da pochi affezionati.
Oggi però il mercato dei remake e dei revival di IP dimenticate è più florido che mai, e un'ape cyborg che combatte insetti mutanti ha un fascino kitsch innegabile. Se il progetto dovesse davvero prendere forma, sarà interessante capire chi si occuperà dello sviluppo e quanto modernizzeranno la formula originale. Nostalgia o nuova IP travestita da classico? Lo scopriremo presto.
Resident Evil Requiem: il Mercenaries Mode si avvicina?
Capitolo dedicato ai dataminer, quella categoria di giocatori che fruga nel codice come archeologi digitali. Questa volta il bersaglio è Resident Evil Requiem, e come segnalato da Eurogamer, qualcuno ha trovato tracce di musica inutilizzata nel backend del gioco che potrebbe essere collegata a un futuro extra mode — quasi certamente il classico Mercenaries.
Chi segue la serie sa quanto questa modalità sia amata dalla community: frenetica, competitiva, perfetta per chi vuole estrarre ancora più ore di gameplay dopo aver finito la campagna. La sua assenza al lancio aveva fatto storcere il naso a molti fan, e questi nuovi indizi alimentano la speranza di un annuncio imminente. Capcom ha già dimostrato in passato di saper supportare i propri titoli con contenuti post-lancio di qualità: Resident Evil Village ne è l'esempio più recente. Incrociamo le dita.
Nel frattempo: Petit Planet e l'ombra di Animal Crossing
Vale la pena menzionare anche Petit Planet, il life sim di HoYoverse che, secondo PC Gamer, si rivela sorprendentemente originale dopo una quindicina di ore di gioco. Sì, l'estetica richiama Animal Crossing in modo quasi sfacciato, ma lo studio dietro Genshin Impact e Honkai: Star Rail sembra aver inserito idee genuine che vanno oltre il semplice clone.
È un segnale interessante: HoYoverse continua a espandersi in generi sempre diversi, e il pubblico italiano dei life sim — cresciuto enormemente negli ultimi anni — potrebbe trovare in Petit Planet una valida alternativa al monopolio Nintendo. Da tenere d'occhio.
Il quadro della giornata
Una giornata ricca di spunti: un attore che guarda al futuro, un classico dimenticato che potrebbe tornare e un survival horror che custodisce ancora segreti. Il gaming non si ferma mai, e noi nemmeno.
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