News Gaming 13 Maggio: Sega abbandona i live service, Dark Souls 2 e AI
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Il gaming del 13 maggio: un settore in trasformazione
Quella di oggi è una giornata densa di notizie che raccontano un'industria videoludica in pieno cambiamento. Tra studi che scompaiono, mod che reinventano classici e un dibattito sull'AI sempre più urgente, c'è davvero di tutto. Vediamo insieme le storie che meritano attenzione.
Sega dice addio al suo "Super Game": finalmente un segnale di buon senso?
La notizia più significativa della giornata arriva direttamente da Sega: la casa di Sonic ha ufficialmente cancellato il suo ambizioso progetto live service noto internamente come "Super Game", citando l'intensificarsi della concorrenza di mercato come motivazione principale, come riportato da PC Gamer.
Tralasciando il comunicato aziendale, questa decisione parla chiaro: il mercato dei giochi free-to-play come servizio è saturo, brutale e difficilissimo da penetrare anche per i grandi publisher. Anni di inseguimento al modello Fortnite hanno bruciato risorse colossali a decine di studi, lasciando una scia di progetti falliti e team ridimensionati. Sega si aggiunge a una lista già lunga di aziende che hanno dovuto fare marcia indietro.
La domanda è: questo segna davvero un'inversione di tendenza per l'industria, o si tratta semplicemente di un'altra vittima isolata? L'ottimismo è lecito, ma la prudenza è d'obbligo. I live service non moriranno finché esisteranno i pochi titoli dominanti che continuano a generare miliardi — il problema è che tutti vogliono essere il prossimo Fortnite, e quasi nessuno ci riesce.
Dark Souls 2 con il path tracing: bellissimo e ancora più punitivo
Per chi pensava che Dark Souls 2 non fosse già abbastanza difficile, arriva una mod che introduce il path tracing nel gioco, rendendolo visivamente spettacolare ma, inevitabilmente, ancora più ostico. Come segnala PC Gamer, la mod è ora disponibile per tutti e porta con sé un effetto collaterale interessante: la nuova illuminazione dinamica cambia radicalmente la percezione degli ambienti, rendendo alcune zone molto più buie e difficili da leggere visivamente.
Il risultato è quasi poetico: una mod nata per abbellire il gioco finisce per amplificarne la brutalità. Chi conosce Dark Souls 2 sa quanto la gestione della luce e delle ombre sia già parte integrante del level design originale — aggiungere un sistema di illuminazione fisicamente accurato significa reinterpretare ogni corridoio, ogni dungeon, ogni agguato. Non è un semplice reskin: è quasi un'esperienza nuova.
Per i veterani della serie, questa mod rappresenta una ragione concreta per tornare in uno dei capitoli più discussi e rivalutati della trilogia. E finalmente, come nota sarcasticamente la fonte, ci sarà un motivo valido per usare le Prism Stones.
Lo studio di Lies of P cerca un "AI Creator": il settore si divide ancora
Il tema dell'intelligenza artificiale nel gaming non smette di far discutere. Questa volta è il turno di Round8 Studio, i creatori di Lies of P, che hanno pubblicato un'offerta di lavoro per un AI Creator destinato a futuri progetti. Come riportato da PC Gamer, la figura ricercata utilizzerà strumenti come Midjourney e Stable Diffusion per la creazione di asset, il post-processing e l'addestramento di modelli AI per librerie di gioco.
Lo studio ha tenuto a precisare che questo ruolo non sarà coinvolto direttamente nello sviluppo del sequel di Lies of P — una dichiarazione che sa tanto di gestione del danno reputazionale quanto di trasparenza genuina. Il tema rimane spinoso: l'utilizzo dell'AI generativa per la creazione di asset è percepito da molti professionisti del settore come una minaccia diretta ai creativi tradizionali.
La posizione di Round8 non è isolata: sempre più studi esplorano questi strumenti per ottimizzare pipeline produttive e ridurre i costi. La vera domanda non è se l'AI entrerà nello sviluppo dei videogiochi — è già dentro — ma come verrà regolamentato il suo utilizzo e quali garanzie verranno offerte ai lavoratori del settore.
Il Nagoshi Studio sparisce nel nulla: la fine di Gang of Dragon?
Un'altra nota amara arriva dal Giappone: il sito web del Nagoshi Studio, fondato nel 2022 dal creatore della serie Yakuza Toshihiro Nagoshi, è scomparso senza alcun avviso. Secondo quanto riportato da PC Gamer, il finanziamento da parte di NetEase si sarebbe esaurito, gettando ombre sul futuro del progetto Gang of Dragon, presentato solo pochi mesi fa ai Game Awards 2025.
La storia è emblematica di un problema più grande: la dipendenza degli studi indipendenti da grandi publisher o investitori esterni, che possono ritirare i fondi con conseguenze devastanti. Nagoshi è una leggenda vivente del gaming giapponese — vedere il suo nuovo studio in difficoltà così presto fa riflettere sulla fragilità dell'ecosistema creativo, anche quando si hanno nomi di peso alle spalle.
In sintesi
- Sega cancella il suo Super Game: segnale che il mercato live service sta finalmente mostrando i suoi limiti anche ai grandi
- Dark Souls 2 con path tracing: una mod visivamente straordinaria che, per ironia, rende il gioco ancora più difficile
- Round8 Studio cerca un AI Creator: il dibattito sull'AI nel gaming si allarga anche agli studi autori di successi recenti
- Nagoshi Studio in crisi: i fondi NetEase si prosciugano e il destino di Gang of Dragon resta incerto
Una giornata che, come spesso accade, racconta un settore pieno di contraddizioni: technologicamente in accelerazione, economicamente sempre più instabile, e culturalmente in cerca di un equilibrio tra innovazione e sostenibilità. Appuntamento a domani per i prossimi aggiornamenti.
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