News Gaming 10 Giugno: Ubisoft crolla, Xbox balbetta e Alien torna
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Una giornata densa, tra crolli industriali e annunci che fanno sperare
Il 10 giugno 2026 passerà agli annali come una di quelle giornate in cui il settore gaming ti ricorda quanto possa essere brutale. Si parla di licenziamenti, di strategie aziendali confuse e di sequel attesi da anni. Mettetevi comodi.
Ubisoft non si ferma: altri due studi chiusi, centinaia di licenziamenti
La notizia più pesante della giornata arriva — purtroppo senza sorpresa — da casa Ubisoft. Come riportato da PC Gamer, il colosso francese ha annunciato la chiusura definitiva degli studi di Winnipeg e Belgrado, con quasi un terzo dello studio di Barcellona ridotto al lastrico. Si parla di centinaia di persone che perdono il lavoro in un colpo solo.
È difficile trovare le parole giuste di fronte a una carneficina del genere. Ubisoft continua a pagare il prezzo di anni di scelte discutibili — titoli gonfiati, live service mal gestiti, una fiducia dei giocatori ormai ai minimi storici. Il problema è che a farne le spese non sono i dirigenti che hanno preso quelle decisioni, ma i developer, gli artisti, i tecnici. Persone con famiglie e mutui. La ristrutturazione continua, e non si vede ancora la luce in fondo al tunnel.
Microsoft e il prossimo Xbox: una crisi di prezzi tutta in casa propria
Passando a Redmond, la situazione è quasi paradossale. PC Gamer descrive una Microsoft che sta di fatto causando una crisi dei prezzi della memoria RAM per la prossima console Xbox, senza avere una risposta chiara su come affrontarla. Le aspettative sul nuovo hardware vengono progressivamente ridimensionate, e questo è un segnale preoccupante per chi sperava in un salto generazionale deciso.
Nel frattempo, l'executive Matt Booty ha dovuto chiarire pubblicamente cosa intende Xbox per console exclusive: i giochi usciranno comunque su PC, su tutti i canali abituali. Una precisazione necessaria dopo settimane di ambiguità comunicativa. Non è un buon segno quando un'azienda deve spiegare il significato delle proprie parole, ma almeno la chiarezza è arrivata.
Alien Isolation 2: il terrore si sposta all'aperto
Tra le notizie più entusiasmanti della giornata c'è senza dubbio l'intervista al team creativo di Alien: Isolation 2, disponibile su PC Gamer. Il creative director e il lead designer hanno parlato apertamente della scelta più coraggiosa del sequel: portare lo Xenomorfo fuori dagli ambienti claustrofobici della Sevastopol, in spazi aperti e imprevedibili.
La filosofia di design descritta — un gatto e topo evoluto — suggerisce che il team non voglia semplicemente replicare la formula del primo capitolo, ma spingerla verso nuovi orizzonti. E la spiegazione sul perché ci siano voluti così tanti anni per un sequel è tanto onesta quanto comprensibile: fare le cose bene richiede tempo. Dopo l'attesa, le aspettative sono altissime.
Jason Momoa fuori dal film di Helldivers
Colpo di scena nel mondo degli adattamenti cinematografici: Jason Momoa ha abbandonato il film di Helldivers, lasciando Sony a caccia di un nuovo protagonista. Lo riporta PC Gamer. Non sono stati resi noti i motivi dell'uscita, ma il progetto era già in una fase delicata — trovare il volto giusto per adattare un gioco così ironico e politicamente satirico non è cosa da poco.
La community di Helldivers è ovviamente già in subbuglio, tra chi suggerisce nomi alternativi e chi spera che il film venga semplicemente cancellato prima di fare danni. La verità è che adattare Helldivers 2 richiede qualcuno che capisca profondamente il tono del gioco — non basta un attore fisicamente imponente.
Bonus: l'IA torna a far discutere, e Fumito Ueda sogna il PC
Due notizie minori ma significative chiudono la giornata. Ancora una volta, un team di sviluppo è stato beccato a usare contenuti generati dall'intelligenza artificiale nel proprio gioco — stavolta si tratta di 1666: Amsterdam, presentato al Summer Game Fest — e ancora una volta è arrivata la scusa pubblica. Come riportato da PC Gamer, il copione si ripete stancamente: i giocatori individuano, i developer si scusano. Servirà una posizione chiara del settore prima o poi.
Infine, una nota positiva e quasi nostalgica: Fumito Ueda, il genio creativo dietro Ico e Shadow of the Colossus, ha dichiarato di sperare di poter portare i suoi vecchi titoli su PC in futuro. Con Gen Atlas che segna il suo debutto su PC dopo 25 anni di carriera, il momento potrebbe essere finalmente propizio. Lo riferisce PC Gamer. I giocatori PC possono sognare.
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