Hadar, il nuovo IP di CD Projekt: l'ambizione che spaventa
- #CD Projekt Red
- #Hadar
- #Open World
- #RPG
- #The Witcher
- #Cyberpunk 2077
- #Nuovi IP

Un nome, un codice, e infinite domande
Si chiama Hadar, è il prossimo grande progetto di CD Projekt Red, e di concreto — almeno per ora — sappiamo pochissimo. Eppure basta quel nome, abbinato al logo dello studio polacco, per scatenare un hype che fatica a stare nei confini del ragionevole. Come riportato da Eurogamer, il progetto è stato definito internamente come un'esperienza open world emotiva, in linea con la filosofia narrativa di The Witcher e Cyberpunk 2077. Le fondamenta del progetto sarebbero state gettate solo nel marzo 2026, il che significa che siamo ancora nella primissima fase di sviluppo.
E allora sorge spontanea una domanda: perché parlarne adesso? Perché alimentare l'attesa per qualcosa che, con ogni probabilità, non vedremo prima di cinque o sei anni?
Il fascino del mistero (e i suoi rischi)
CD Projekt Red ha costruito la sua reputazione su due pilastri enormi: The Witcher 3: Wild Hunt, considerato ancora oggi uno dei migliori RPG della storia, e Cyberpunk 2077, un lancio catastrofico trasformatosi — con anni di patch e l'espansione Phantom Liberty — in un titolo straordinario. Due storie molto diverse, con un finale simile: il pubblico che perdona tutto in nome della qualità finale.
Ma questa narrativa del riscatto ha un costo. Ha insegnato allo studio — e forse anche ai publisher in generale — che si può comunicare male, lanciare peggio, e poi rimediare. E il pubblico applaudirà comunque.
Hadar arriva in questo contesto. Un codename suggestivo — che in astronomia indica una delle stelle più luminose del cielo australe — abbinato a pochissime informazioni reali. È una strategia di marketing intelligente, certo. Ma è anche una promessa implicita enorme, lanciata senza rete di sicurezza.
Cosa significa davvero 'open world emotivo'?
La descrizione ufficiale parla di un'esperienza open world emotiva. Sono tre parole che, messe insieme nel 2026, suonano quasi come un cliché. Quanti open world ci hanno promesso emozioni, libertà, profondità narrativa? Quanti le hanno mantenute davvero?
CD Projekt Red ha il merito innegabile di aver dimostrato — almeno con The Witcher 3 — che un open world può essere denso di significato, capace di raccontare storie laterali più potenti di interi giochi altrui. La quest di Bloody Baron rimane un benchmark narrativo che pochi hanno saputo eguagliare. Cyberpunk 2077, nella sua versione definitiva, ha confermato che lo studio sa costruire mondi vivi, credibili, capaci di far riflettere.
Ma il gaming è cambiato molto. Il mercato si è evoluto, le aspettative si sono alzate, e soprattutto la concorrenza è feroce: Elden Ring ha ridefinito cosa può essere un open world, Baldur's Gate 3 ha alzato l'asticella per gli RPG narrativi, e nuovi competitor emergono ogni anno. Hadar dovrà fare qualcosa di davvero diverso per giustificare l'hype che inevitabilmente si sta già costruendo attorno a sé.
Il problema dello sviluppo parallelo
C'è un altro elemento da non sottovalutare: CD Projekt Red non sta lavorando solo su Hadar. The Witcher IV è in pieno sviluppo, e rappresenta probabilmente la priorità assoluta dello studio. Hadar, per ammissione stessa dei developer, ha appena trovato la sua direzione. Questo significa risorse divise, team separati, e una gestione organizzativa complessa per uno studio che — nonostante la crescita degli ultimi anni — non ha le dimensioni di un colosso come EA o Ubisoft.
La storia del gaming è piena di progetti annunciati troppo presto, schiacciati dal peso delle aspettative o ridimensionati durante lo sviluppo. Non è detto che Hadar farà questa fine, ma sarebbe ingenuo ignorare il rischio.
Fiducia guadagnata, non dovuta
Personalmente, trovo Hadar uno dei progetti più intriganti annunciati negli ultimi mesi. Non per quello che sappiamo — che è praticamente nulla — ma per quello che CD Projekt Red ha dimostrato di saper fare quando è in forma. Il loro approccio alla narrativa, alla costruzione del mondo e alla caratterizzazione dei personaggi non ha molti rivali nel panorama AAA.
Ma la fiducia, nel gaming, si guadagna sul campo. E dopo Cyberpunk 2077 al day one, dopo anni di promesse grandiose diventate meme, il pubblico ha tutto il diritto di aspettare prima di entusiasmarsi. Hadar potrà essere il capolavoro del prossimo decennio, oppure un altro caso studio su come non gestire l'hype.
Per ora, godiamoci il mistero. Ma teniamo i piedi per terra.
- Cosa sappiamo: open world, emotivo, nuovo franchise, fondamenta gettate nel marzo 2026
- Cosa non sappiamo: setting, gameplay, piattaforme, finestra di uscita (praticamente tutto)
- Perché importa: CD Projekt Red è uno dei pochi studi AAA rimasti con una visione autoriale riconoscibile
Dove comprare
Ricevi le offerte su Telegram
Una notifica appena un gioco che segui scende di prezzo, niente spam.



