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Notizie Gaming 25 Feb 2026: Valve, Ubisoft e Amazon sotto i riflettori

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Notizie Gaming 25 Feb 2026: Valve, Ubisoft e Amazon sotto i riflettori

Le notizie gaming del 25 febbraio 2026: una giornata intensa

Se pensavate che il mondo dei videogiochi potesse concedersi una giornata tranquilla, vi sbagliavate di grosso. Il 25 febbraio 2026 è stato ricco di colpi di scena: un'azione legale contro Valve, l'ennesimo passo indietro di Amazon nel gaming, un cambio di regia pesante in casa Ubisoft e persino un caso di fake news tutto interno all'industria. Analizziamo insieme i fatti più importanti.

New York fa causa a Valve: le loot box finalmente nel mirino della legge

La notizia più dirompente della giornata arriva dagli Stati Uniti: lo Stato di New York ha avviato un'azione legale contro Valve, accusandola di permettere — e in un certo senso incentivare — pratiche di gioco d'azzardo illegale attraverso le loot box, sia per adulti che per minori. Come riportato da PC Gamer, l'obiettivo della causa è triplice: far cessare queste pratiche, recuperare i guadagni considerati illeciti e far pagare a Valve le sanzioni previste dalle leggi dello Stato.

È una mossa che il settore aspettava da anni. Il dibattito sulle loot box e il loro rapporto con il gioco d'azzardo è aperto almeno dal 2017, quando Star Wars Battlefront II scatenò la furia globale dei giocatori. Da allora molti Paesi europei hanno già legiferato in materia, ma gli USA sono rimasti in un limbo normativo. Se New York dovesse vincere questa causa, potrebbe aprire le porte a una valanga di azioni simili in altri Stati — e questo cambierebbe radicalmente il modello economico di moltissimi titoli free-to-play e non solo.

Amazon si ritira ancora: addio al racing game dell'ex direttore di Forza Horizon

Amazon Games Studios continua la sua silenziosa ritirata dal mercato dei videogiochi. Questa volta la vittima è un racing game in sviluppo presso Maverick Games, studio guidato da nientemeno che l'ex direttore creativo di Forza Horizon. Come confermato dallo stesso studio e riportato da PC Gamer, Maverick Games ha dichiarato di non collaborare più con Amazon Games.

È un colpo duro, sia per lo studio che per i fan del genere racing. Un titolo sviluppato da chi ha contribuito a rendere grande Forza Horizon aveva tutte le carte in regola per essere qualcosa di speciale. Rimane da capire se Maverick Games riuscirà a trovare un nuovo publisher o se il progetto è destinato a rallentare bruscamente. In ogni caso, la strategia di Amazon nel settore videoludico continua a sembrare quella di qualcuno che accende un fuoco e poi ci butta sopra un secchio d'acqua.

Assassin's Creed Hexe: via Clint Hocking, dentro Jean Guesdon

Brutte notizie anche da Ubisoft, dove il direttore creativo di Assassin's Creed Hexe, Clint Hocking, ha lasciato l'azienda. Al suo posto è subentrato Jean Guesdon, già director del compianto Black Flag — uno dei capitoli più amati dell'intera saga. Come segnalato da PC Gamer, il cambio arriva a pochi giorni dall'annuncio di una nuova struttura di leadership per il franchise di Assassin's Creed.

La notizia ha due facce. Da un lato, perdere il direttore creativo durante lo sviluppo di un gioco è quasi sempre un segnale di turbolenze interne non banali. Dall'altro, avere Guesdon alla guida non è affatto una cattiva notizia: Black Flag resta ancora oggi un punto di riferimento per molti fan della serie. Il comunicato ufficiale parla di un team esperto al lavoro, il che suona come un tentativo di placare le preoccupazioni. Staremo a vedere.

Dr Disrespect mente su Marathon: Bungie smentisce la partnership

Una storia che dice molto sulla cultura tossica di certa parte dello streaming. Lo streamer Dr Disrespect — bandito da Twitch nel 2020 per messaggi inappropriati con un minore — ha dichiarato pubblicamente di avere una partnership con Bungie per il prossimo Marathon. Peccato che sia falso: Bungie ha smentito categoricamente qualsiasi accordo, come riportato da PC Gamer.

Il meccanismo è tristemente noto: il personaggio usa la propria notorietà — costruita in parte proprio sullo scandalo — per strappare smentite ai developer, generando comunque visibilità. È una tattica cinica e francamente stancante. Il fatto che funzioni ancora dice qualcosa sullo stato di salute di certa cultura gaming online.

Sony e Bloodborne: una storia di occasioni perdute

Chiudiamo con una nota amara per i fan di uno dei titoli FromSoftware più amati di sempre. È emerso che Sony aveva bloccato già l'anno scorso un progetto tributo a Bloodborne realizzato da fan, mentre il gioco originale continua a esistere esclusivamente su PS4, senza remake né remaster all'orizzonte. La chiusura di Bluepoint — lo studio che avrebbe potuto occuparsene — ha reso la situazione ancora più frustrante, come documentato da PC Gamer.

La community si chiede da anni perché Sony non investa su uno dei suoi asset più preziosi. Al momento non ci sono risposte soddisfacenti — solo un silenzio che, col passare del tempo, diventa sempre più assordante.

In breve

  • Stardew Valley festeggia il suo decimo anniversario: dieci anni fa Eric Barone non si aspettava nemmeno che il gioco diventasse popolare. Oggi è una leggenda.
  • Windrose, atteso survival crafting, non ha ancora una data d'uscita: gli sviluppatori chiedono pazienza per consegnare un prodotto solido.
  • Arc Raiders di Embark ha aumentato i costi di crafting dei Wolfpack, scatenando le proteste dei giocatori.

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