🎮OfferteAI

News Gaming 7 Aprile: Pillars, Linux e l'IA cattiva

5 min di lettura
#Pillars of Eternity#OpenAI#Linux#Arc Raiders#Sony#PlayStation Store#Intel i486#RPG
News Gaming 7 Aprile: Pillars, Linux e l'IA cattiva

Il 7 aprile in breve: vecchi giochi, hardware antico e intelligenze artificiali con ambizioni da supercattivi

Una giornata apparentemente tranquilla sul fronte gaming si rivela, a guardarla bene, ricca di spunti interessanti. Si va dalla riscoperta di un classico RPG alla pensione definitiva di un processore leggendario, passando per una storia su OpenAI che sembra uscita direttamente da uno script di un thriller fantapolitico. Mettetevi comodi.

Pillars of Eternity rinato: la modalità a turni che nessuno si aspettava

Undici anni. Tanto tempo è passato dall'uscita di Pillars of Eternity, il capolavoro RPG di Obsidian Entertainment che riportò in auge i giochi di ruolo classici in stile Baldur's Gate. Ebbene, come riportato da PC Gamer, il gioco ha ricevuto una nuova modalità a turni che, secondo chi l'ha provata, sembra quasi il modo naturale in cui avrebbe sempre dovuto essere giocato.

È una mossa coraggiosa e inaspettata. Il combat system in tempo reale con pausa di Pillars è sempre stato uno dei suoi elementi più polarizzanti: chi veniva dai vecchi Infinity Engine adorava la profondità tattica, ma molti nuovi giocatori lo trovavano caotico e difficile da gestire. Una modalità a turni opzionale risolve questo problema in modo elegante, senza stravolgere nulla per chi preferisce l'esperienza originale.

La domanda lecita è: perché adesso? Probabilmente il successo travolgente di Baldur's Gate 3 — interamente a turni — ha convinto qualcuno che vale la pena investire su questa direzione. In ogni caso, se non avete mai dato una chance a Pillars of Eternity, questo potrebbe essere il momento giusto per recuperarlo.

OpenAI e il piano da villain: più Call of Duty che Silicon Valley

Questa è la notizia che ha fatto alzare più di un sopracciglio oggi. Secondo quanto riportato da PC Gamer, all'interno di OpenAI sarebbe circolata l'idea — definita letteralmente «insane» da chi ne era a conoscenza — di usare le proprie tecnologie per mettere i leader mondiali l'uno contro l'altro.

OpenAI ha smentito che il piano sia mai stato preso sul serio, ma ex dipendenti sostengono il contrario. È una storia che, al di là del merito specifico, racconta molto dello stato attuale dell'industria dell'IA: ambizioni enormi, poca trasparenza e una cultura interna che — almeno in alcune sue frange — sembra nutrirsi di scenari da fantascienza distopica. Il fatto che ce lo ritroviamo a raccontare su un sito di gaming la dice lunga su quanto l'IA stia permeando ogni angolo del mondo tech, videogiochi compresi.

Addio i486: Linux chiude un'epoca

Non è una notizia di gaming in senso stretto, ma è una di quelle che fa effetto a chiunque abbia vissuto i primi anni del PC gaming. Come segnalato da PC Gamer, Linux ha ufficialmente deciso di abbandonare il supporto all'architettura Intel i486, a 28 anni dalla fine della sua produzione.

Il processore che ha fatto girare DOOM, Wolfenstein 3D e i primi titoli CD-ROM è andato in pensione definitiva anche dal kernel Linux. È un momento che ha un sapore nostalgico preciso: l'i486 era già un reperto da museo, ma finché qualcuno ne manteneva il supporto attivo, sembrava quasi che quella piccola fiamma continuasse ad ardere. Ora si spegne per sempre, e con essa un pezzo di storia informatica che ha plasmato il gaming moderno.

Arc Raiders aggiusta il crafting: segnale incoraggiante

Sul fronte delle notizie più operative, Arc Raiders — lo shooter di Embark Studios — sta lavorando attivamente al suo sistema di crafting, come riportato da Eurogamer. Il problema principale segnalato dai giocatori era la difficoltà nel reperire i materiali necessari, un punto dolente che rischia di frustrare anche i più pazienti.

Il team ha ascoltato e sta intervenendo, definendo il nuovo sistema «solo l'inizio» di un percorso di miglioramento più ampio. È il tipo di comunicazione trasparente che i giocatori apprezzano, soprattutto in un genere — l'extraction shooter — dove la progressione è tutto. Arc Raiders è ancora in una fase delicata del suo sviluppo, e questi segnali di reattività al feedback sono fondamentali per costruire una community fidelizzata.

Sony continua la guerra allo shovelware

Infine, Sony non si ferma nella sua crociata contro i giochi spazzatura sul PlayStation Store. Come riportato da Eurogamer, sono stati rimossi i cataloghi di diversi publisher accusati di pubblicare shovelware, tra cui GoGame Console Publisher e VRCForge Studios.

È una battaglia che Sony combatte ormai da mesi, e ogni ondata di rimozioni ricorda agli utenti quanto il problema della qualità negli store digitali sia ancora irrisolto. Meglio tardi che mai, verrebbe da dire — ma la vera domanda è perché questi giochi vengano approvati in primo luogo.

In sintesi

  • Pillars of Eternity si reinventa con una modalità a turni, undici anni dopo il lancio
  • OpenAI avrebbe valutato un piano geopolitico da film d'azione — la compagnia smentisce, gli ex dipendenti no
  • Linux saluta definitivamente l'architettura i486, icona del primo PC gaming
  • Arc Raiders migliora il crafting dopo i feedback della community
  • Sony rimuove un'altra tornata di shovelware dal PlayStation Store

Una giornata che mescola nostalgia, politica tech e aggiornamenti pratici: il gaming non smette mai di sorprendere, anche nei giorni apparentemente più quieti.

📱 Seguici su Telegram

Non perderti nessuna offerta! Ricevi notifiche in tempo reale sulle migliori offerte gaming.

Articoli correlati