News Gaming 17 Giugno (notte): Unreal 6, Onimusha e PlayerUnknown
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Una serata densa di notizie: dall'Unreal Engine 6 alla fine di un sogno survival
La giornata del 17 giugno 2026 si chiude con alcune notizie che meritano attenzione, alcune delle quali potrebbero cambiare davvero il modo in cui viviamo i videogiochi nei prossimi anni. Dall'annuncio tecnico più importante dell'anno fino a un addio amaro nel mondo survival, c'è molto di cui parlare. Strap in.
Unreal Engine 6: quando il motore di gioco diventa un ecosistema
La notizia più grossa del pomeriggio arriva direttamente da Epic Games: Unreal Engine 6 è ufficialmente realtà. La mossa è quanto meno audace: Epic ha deciso di fondere Unreal Engine 5 con l'Unreal Engine for Fortnite — il tool che permetteva ai creator di costruire esperienze all'interno del battle royale — in un unico motore unificato accessibile a tutti gli sviluppatori del mondo, come riportato da PC Gamer.
Ma la cosa davvero interessante è un'altra: con UE6, Epic vuole permettere ai giocatori di portare le proprie skin di Fortnite in altri giochi basati sul motore, e viceversa. Un sogno di interoperabilità che sa di metaverso senza dirlo esplicitamente, come spiega Eurogamer. L'idea è ambiziosa e, ammettiamolo, non priva di rischi: affidare la propria identità videoludica a un ecosistema controllato da Epic è una scommessa che molti giocatori potrebbero non voler fare. Ma se funzionasse davvero, cambierebbe tutto.
Nel frattempo, è già disponibile Unreal Engine 5.8, con miglioramenti agli strumenti per terreni e vegetazione, una nuova opzione Lumen Lite per l'illuminazione globale più performante e — dettaglio non trascurabile — un plugin open standard per sistemi LLM. L'IA entra nel motore, che ci piaccia o no, come documenta PC Gamer.
Onimusha: Capcom ascolta i fan sulla difficoltà
Cambiamo completamente registro con una notizia che farà piacere agli amanti dei giochi impegnativi. Il ritorno di Onimusha ha fatto breccia nei cuori dei presenti al Summer Game Fest, ma la demo mostrata a porte chiuse è stata giudicata da molti troppo accessibile, quasi priva di mordente. Ebbene, Capcom ha sentito le critiche — e ha risposto.
La casa di Osaka ha dichiarato di essere confidente che i fan saranno soddisfatti della difficoltà nel gioco finale, assicurando che il feedback ricevuto è stato preso sul serio, come riporta PC Gamer. Non è la prima volta che Capcom dimostra di saper ascoltare la community — e solitamente lo fa bene. La speranza è che Onimusha ritrovi quella tensione nervosa che rendeva il samurai game originale così memorabile.
PlayerUnknown abbandona il suo survival: gratis, ma è finita
C'è qualcosa di malinconico nell'ultima notizia della nostra rassegna. Il gioco survival di PlayerUnknown — il progetto ambizioso e sperimentale del creatore di PUBG — diventa free-to-own su Steam. Suona come una buona notizia, ma la realtà è più amara: il gioco è di fatto terminato. Niente più aggiornamenti, niente più sviluppo attivo.
La cosa notevole è la policy di rimborso: Epic offre rimborsi senza restrizioni di tempo di gioco né di data di acquisto, una generosità rarissima nel settore che di fatto ammette il fallimento del progetto nei confronti di chi ci aveva creduto e investito denaro, secondo quanto riportato da PC Gamer. È un gesto di rispetto verso i giocatori che vale la pena riconoscere, anche se il sapore resta agrodolce.
Guild Wars 3 e la promessa di un MMO che non ti punisce
Infine, una notizia per chi ha passato migliaia di ore su Guild Wars 2 per poi abbandonarlo con frustrazione. Il terzo capitolo della saga starebbe cercando di risolvere uno dei problemi più odiati del genere MMO: quella sensazione opprimente di dover completare una lista infinita di compiti prima di potersi godere il gioco vero e proprio. La cosiddetta lista della spesa che allontana i giocatori veterani più di qualsiasi curva di difficoltà, come analizza PC Gamer. Se ArenaNet riuscisse davvero nell'impresa, Guild Wars 3 potrebbe diventare l'MMO che molti aspettano da anni.
Insomma...
È stata una serata ricca, soprattutto per chi segue l'evoluzione tecnologica del settore. Unreal Engine 6 è la notizia dell'anno sul fronte degli strumenti di sviluppo, ma è importante non farsi travolgere dall'hype: la strada dalla presentazione al prodotto finale è sempre lunga. Onimusha e Guild Wars 3 tengono viva la speranza dei fan di serie storiche, mentre l'addio del survival di PlayerUnknown ricorda che anche i progetti più visionari possono naufragare. Il gaming, del resto, non è mai banale.
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