Quake Champions rinasce, Halo trema: le notizie gaming di oggi
- #Quake Champions
- #Halo
- #Valve
- #Microsoft
- #World of Warcraft

Quake Champions dice addio al live service (e forse fa la mossa giusta)
Dopo anni di tentativi falliti di trasformarlo nell'ennesimo fenomeno free-to-play generatore di microtransazioni, id Software ha deciso di tirare le somme su Quake Champions. Come riportato da PC Gamer, il gioco si spoglia di tutta la struttura live-service del 2017 per diventare un titolo premium da soli 10 dollari.
Chi lo ha già scaricato su Steam in passato, anche solo per curiosità durante una delle tante fasi gratuite, se lo ritroverà semplicemente regalato nella libreria. È una mossa che sa di resa dignitosa più che di rilancio trionfale, ma onestamente è anche l'unica scelta sensata rimasta. Il modello free-to-play con eroi a pagamento non ha mai davvero attecchito in un genere, quello degli arena shooter, che vive di community piccole ma fedelissime. Meglio un pacchetto onesto e chiuso che un'infrastruttura di monetizzazione che nessuno usava più.
Microsoft alza l'asticella sull'età minima, e mette Valve all'angolo
In Australia, dove le normative sulla verifica dell'età per i contenuti digitali si stanno facendo sempre più stringenti, Microsoft ha scelto un approccio decisamente più rigoroso rispetto a quello adottato finora da Valve. Il pezzo di PC Gamer non usa mezzi termini nel sottolineare il contrasto.
Il punto è semplice: se un colosso come Microsoft riesce a implementare controlli seri sull'età degli utenti senza sconvolgere l'esperienza d'uso, perché Valve continua a cavarsela con soluzioni percepite come minimaliste, se non addirittura elusive? Non è la prima volta che Steam viene messo sotto la lente per la gestione superficiale di temi delicati come l'accesso dei minori a contenuti maturi, ma questa volta il paragone diretto con un'azienda concorrente rende la situazione ancora più scomoda per Valve. La palla, ora, passa a Gabe Newell e soci: continuare a ignorare il problema potrebbe costare caro, non solo in termini reputazionali ma anche legali, man mano che altre giurisdizioni seguiranno l'esempio australiano.
Halo, la ristrutturazione che fa più rumore del previsto
Non si placano le onde d'urto della recente riorganizzazione interna che ha coinvolto il team storicamente dedicato a Halo. Come analizzato da PC Gamer, Activision si trova ora davanti a una sfida enorme: dimostrare che smantellare lo studio che per anni ha rappresentato l'anima del franchise non sia stato un errore fatale.
Che Halo avesse bisogno di un cambio di rotta era abbastanza evidente a chiunque seguisse la saga negli ultimi anni: gli ultimi capitoli non hanno replicato lo splendore dell'epoca Bungie, né sul piano narrativo né su quello del comparto multiplayer. Ma gutting, ovvero svuotare, l'intero team che quella identità l'aveva costruita è una scommessa rischiosissima. Non basta cambiare le persone per cambiare i risultati: serve una visione chiara, e al momento non è affatto scontato che Activision ne abbia una convincente per il Master Chief.
People Playground, il malware che non molla la presa
Sul fronte più tecnico, ma non meno preoccupante, arriva la notizia che People Playground ha dovuto disattivare temporaneamente il supporto alle mod dopo essere stato colpito, per la seconda volta quest'anno, da un virus auto-replicante diffuso attraverso il Workshop di Steam. Il dettaglio lo trovate su PC Gamer.
Il fatto che si tratti già del secondo episodio dello stesso tipo in pochi mesi dovrebbe far scattare un campanello d'allarme più forte in casa Valve riguardo ai sistemi di controllo e sicurezza del Workshop. Gli sviluppatori indipendenti spesso non hanno le risorse per monitorare costantemente ogni singola mod caricata dagli utenti, e affidarsi esclusivamente a moderazione reattiva significa lasciare aperte finestre di rischio concreto per milioni di giocatori.
E in casa Blizzard, tornano le tempeste
Chiudiamo con una nota più leggera: World of Warcraft: Forever si prepara al suo primo patch importante, e la novità più chiacchierata tra i veterani riguarda il ritorno degli effetti meteorologici estremi ad Azeroth, come raccontato sempre da PC Gamer. Un dettaglio che dice molto su quanto la cura per l'atmosfera possa contare più di qualsiasi nuova feature di gameplay per una fanbase storica.
In sintesi
- Quake Champions abbandona il modello live-service e diventa un gioco premium da 10 dollari.
- Microsoft alza l'asticella sulla verifica dell'età in Australia, mettendo in imbarazzo Valve.
- Halo affronta una ristrutturazione drastica che Activision deve ora giustificare con i fatti.
- People Playground disattiva le mod dopo il secondo attacco malware dell'anno sul Workshop.
- World of Warcraft: Forever riporta le tempeste, per la gioia dei nostalgici.
Dove comprare
Ricevi le offerte su Telegram
Una notifica appena un gioco che segui scende di prezzo, niente spam.



