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News Gaming 12 Aprile (sera): Starfield su PS5 è un disastro

4 min di lettura
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News Gaming 12 Aprile (sera): Starfield su PS5 è un disastro

La giornata gaming del 12 aprile: tra disastri tecnici, battaglie legali e creatività dei modder

Una domenica tutt'altro che tranquilla per il mondo del gaming. Dalla deludente accoglienza di Starfield su PS5 alle mosse legali di Blizzard contro i server privati, passando per un modder geniale e qualche notizia che fa riflettere sul futuro dell'industria. Ecco tutto quello che è successo oggi.

Starfield su PS5: benvenuti nel caos

La notizia più clamorosa della giornata riguarda Starfield, il kolossal spaziale di Bethesda finalmente sbarcato su PS5 dopo anni di esclusiva Xbox/PC. L'arrivo tanto atteso si è trasformato però in un bagno di sangue: come riportato da Eurogamer, i giocatori PlayStation stanno segnalando crash continui, freeze, problemi con i salvataggi e una stabilità tecnica ai limiti dell'inaccettabile. In molti hanno già chiesto il rimborso.

La cosa che colpisce è che nessuno può davvero dire di essere sorpreso. Bethesda ha una storia lunga e documentata con i bug al lancio, e portare un gioco così massiccio su una nuova piattaforma — senza un periodo di testing adeguato, a quanto pare — era una ricetta quasi prevedibile. I fan di PlayStation che aspettavano Starfield da anni meritavano decisamente meglio. Microsoft e Bethesda dovranno rispondere con patch urgenti se vogliono salvare la reputazione del titolo su PS5.

Blizzard abbatte Turtle WoW: la guerra ai server privati continua

Altra notizia importante: Blizzard ha ottenuto un'ingiunzione legale contro Turtle WoW, uno dei server privati più amati della community dedicata alla versione vanilla di World of Warcraft, come confermato da PC Gamer. Cease and desist notificato, attività da interrompere.

Turtle WoW non era un semplice server pirata: era un progetto curato, con contenuti originali e una community appassionata che aveva costruito qualcosa di unico attorno a un gioco di vent'anni fa. La posizione di Blizzard è legalmente comprensibile — la proprietà intellettuale va difesa — ma dal punto di vista della community fa sempre un certo effetto vedere abbattere qualcosa che i fan hanno costruito con anni di lavoro volontario. WoW Classic esiste, certo, ma non è la stessa cosa per tutti.

Doki Doki Literature Club sparisce da Google Play

Una rimozione inaspettata: Doki Doki Literature Club, la visual novel horror diventata un vero cult nell'arco degli ultimi anni, è stata eliminata dal Google Play Store. Secondo quanto riporta Eurogamer, la motivazione ufficiale riguarda la violazione dei termini di servizio e la presenza di temi sensibili nel gioco.

È una decisione che apre più di una riflessione. Doki Doki Literature Club tratta argomenti difficili — depressione, autolesionismo, salute mentale — ma lo fa in modo deliberato e consapevole, con avvertimenti espliciti prima dell'avvio. È letteralmente parte dell'identità artistica del gioco. Google ha tutto il diritto di moderare la sua piattaforma, ma rimuovere un'opera che affronta certi temi con intelligenza, invece di contenuti genuinamente problematici, sembra una decisione presa con poca cura. Il gioco resta disponibile su altre piattaforme.

Jet Set Sekiro: quando la creatività dei modder non ha limiti

Non tutto è drammatico, però. Tra le notizie più divertenti della giornata c'è quella del modder che ha trasformato Sekiro: Shadows Die Twice in qualcosa di completamente folle: un simulatore di skateboard in stile Tony Hawk, ribattezzato Jet Set Sekiro, come raccontato da PC Gamer. Il protagonista shinobi che esegue trick su una tavola è esattamente il tipo di assurdità creativa che rende la scena modding qualcosa di straordinario.

È il bello della community: prendere un capolavoro di tensione e combattimento soulslike e trasformarlo in una festa su ruote. Chapeau.

Bonus: lo scandalo MMO e il dev che dice di piratare il suo gioco

Due notizie minori ma curiose chiudono la rassegna. Il fondatore di uno studio MMO fallito nega di aver speraffato i fondi Kickstarter in chef privati, antiquariato e carte collezionabili — vicenda riportata sempre da PC Gamer e che continua ad alimentare il caso Ashes of Creation. E poi c'è uno sviluppatore indie che, con il suo gioco di skateboard tra i più apprezzati del 2025 in offerta su GOG a soli 16 dollari, ha dichiarato apertamente: se è ancora troppo caro, piratalo pure. Un approccio raro e decisamente simpatico nel panorama attuale.

Il verdetto della giornata

Oggi vince la delusione per Starfield su PS5, che rischia di diventare un caso da manuale su come non gestire un lancio su nuova piattaforma. Ma la creatività della community — dai modder di Sekiro agli sviluppatori indie onesti — ricorda perché amiamo ancora questo mondo.

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