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Resident Evil Requiem, CS:GO e Tencent: news del 4 marzo

4 min di lettura
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Resident Evil Requiem, CS:GO e Tencent: news del 4 marzo

La giornata del 4 marzo 2026: tante notizie, tutte da commentare

Una giornata densa di aggiornamenti per il mondo del gaming. Tra record di vendite inaspettati, ritorni nostalgici, mosse politiche che potrebbero cambiare il mercato e remake finalmente ufficiali, c'è davvero poco spazio per annoiarsi. Vediamo insieme le notizie più importanti della giornata.

Resident Evil Requiem: 5 milioni di copie in 4 giorni

Il dato più clamoroso della giornata arriva da Capcom: Resident Evil Requiem ha raggiunto i 5 milioni di copie vendute in appena quattro giorni dal lancio, entrando ufficialmente nella top 20 dei titoli più venduti di sempre nella storia dell'azienda giapponese, come riportato da PC Gamer.

È un risultato straordinario, soprattutto se si considera che stiamo parlando di un franchise che esiste da trent'anni. Evidentemente Leon Kennedy sa ancora il fatto suo. Capcom ha dimostrato ancora una volta di saper mantenere altissima la qualità della serie, e i giocatori lo stanno premiando senza esitazione. Un segnale chiaro al mercato: i survival horror di qualità hanno ancora un pubblico enorme.

E a proposito di Leon: sempre come riportato da PC Gamer, la prima mod dedicata al protagonista è apparsa su Nexus Mods a soli 4 giorni, 11 ore e 23 minuti dal lancio. La community ha i suoi ritmi, e sono sempre rispettati con precisione millimetrica.

CS:GO è tornato su Steam — e non è uno scherzo

Notizia che farà felice una fetta enorme della community: Counter-Strike: Global Offensive ha riottenuto una sua pagina dedicata su Steam, circa tre anni dopo essere stato di fatto assorbito da Counter-Strike 2. Il risultato? È già rientrato nella classifica dei giochi più giocati sulla piattaforma Valve, come segnalato da PC Gamer.

Il ritorno di CS:GO dice molto sul rapporto che i giocatori hanno con i titoli del passato — o meglio, del passato recente. CS2 non ha convinto tutti, e una parte della community ha continuato a reclamare il vecchio client. Che Valve abbia deciso di accontentarli, almeno in parte, è una mossa interessante. Da seguire con attenzione nei prossimi giorni.

Assassin's Creed Black Flag Resynced: finalmente è ufficiale

Dopo anni di rumor, leak e artwork trapelati, Ubisoft ha finalmente confermato l'esistenza di Assassin's Creed Black Flag Resynced, il remake del leggendario capitolo piratesco della serie. Come racconta Eurogamer, i primi artwork ufficiali sono stati rivelati, mettendo fine a quella che era ormai diventata la worst-kept secret dell'intera industria.

Black Flag è probabilmente uno dei capitoli più amati di Assassin's Creed, grazie alla sua ambientazione caraibica, alla libertà di navigazione e a Edward Kenway, uno dei protagonisti più carismatici della saga. Le aspettative sono altissime, e Ubisoft — che ultimamente ha avuto più di qualche grattacapo — ha bisogno che questo progetto funzioni davvero bene. Tutto da vedere come verrà modernizzato il gameplay mantenendo l'anima originale.

Il governo USA vuole costringere Tencent a cedere le sue quote gaming americane

Sul fronte geopolitico, arriva una notizia potenzialmente deflagrante: secondo quanto riportato da PC Gamer, il governo degli Stati Uniti starebbe seriamente valutando di obbligare Tencent a dismettere le sue partecipazioni nelle società gaming con sede americana.

Il processo era già iniziato durante la prima amministrazione Trump e ora starebbe riprendendo vigore. Le implicazioni sarebbero enormi: Tencent ha quote in società come Epic Games, Riot Games e molte altre. Un eventuale disinvestimento forzato ridisegnerebbe completamente alcune delle mappe di potere dell'industria videoludica globale. Una vicenda da monitorare settimana dopo settimana.

MindsEye accusa spionaggio e sabotaggio aziendale — e licenzia altri dipendenti

Chiudiamo con una storia che fa riflettere, e non poco. Lo studio dietro MindsEye ha dichiarato di avere prove schiaccianti di spionaggio organizzato e sabotaggio aziendale, come causa principale dei problemi del gioco. Nel frattempo, però, ha anche annunciato ulteriori licenziamenti, come riferisce PC Gamer.

La vicenda sarebbe quasi comica nelle sue proporzioni se non fosse che, dietro a queste dichiarazioni, ci sono persone reali che perdono il lavoro. Addossare la colpa di un gioco mal riuscito a fantomatici agenti di sabotaggio è una narrativa che non regge all'esame della realtà — e il settore, già segnato da ondate di licenziamenti, non ha bisogno di ulteriori storie di questo tipo.

Insomma…

Una giornata ricca, tra trionfi commerciali, ritorni nostalgici, conferme attese e notizie che fanno meno ridere di quanto sembrerebbero. Il gaming del 2026 non si ferma mai — e nemmeno noi.

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